Giacomo Candido

Matematico

 

Periodo: (1871-1941)

Laureatosi presso l'Università di Pisa in matematica, fu
docente prima e preside poi nel Liceo "P. Colonna" di
Galatina fino al 1936. Fu preside anche a Campobasso, a Matera ed a Brindisi (nel Liceo da lui fondato).
La dote principale di Candido fu una straordinaria capacità di ricerca, di intuizione e di sintesi. Frutto di tanto lavoro le numerose pubblicazioni, circa 90, apparse su riviste di tutto il mondo, specialmente negli Atti dei Congressi Matematici.
Pubblicò per tre anni il giornale La matematica elementare.
Fece parte delle "Associazioni per il progresso delle scienze" in Italia e in Francia.
Fondò a Galatina una sezione della "Mathesis" di cui era
assiduo frequentatore.
I suoi studi furono orientati soprattutto nel campo della
storia della matematica, delle applicazioni e generalizzazioni delle funzioni Lucas, dell'algebra e delle equazioni algebriche speciali.
I suoi interessi non si fermarono solo alla matematica, ma spaziarono nel campo della letteratura, della storia e della filosofia: di quest'ultima Candido sostenne lo stretto legame con la matematica.
A lui si devono gli studi sul "Fondo Pelagi-Libri" della
Biblioteca Moreniana di Firenze e su alcuni inediti del matematico Abel.

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