| Corridoio esterno | ||
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| Fortunato Cesari | Alberto Bardoscia | Salvatore Giaccari |
| Nicola Giordano | Michele Pisanò | Nicola Bardoscia |
| Luigi Viola | Giacinto Bardoscia | Giuseppe Lillo |
| Carlo Mauro | ||
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| Carlo
Mauro
Politico, Sindacalista Galatina, 11 maggio 1871 Galatina, 12 giugno 1946 |
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| Fortunato
Cesari
Sottotenente aviatore Galatina, 17 marzo 1912 Radama, 8 novembre 1936 |
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Nato a Galatina il 17 marzo 1912, si arruolò nell' Aeronautica militare come ufficiale di complemento e conseguì il brevetto di pilota. Prestò servizio a campo Mirafiori di Torino, dove è ricordato per essere riuscito a spegnere il motore prima che l'aereo, cadendo, provocasse danno alle persone e all'abitato. Dietro sua richiesta, durante il periodo fascista, fu inviato in Africa orientale. Compì diverse operazioni, l'ultima l'8 novembre 1936 quando, per accompagnare le truppe verso Gimma con un aereo, fu costretto ad atterrare tra i predoni a Radama, dove trovò la morte. Le sue spoglie si trovano in terra d' Africa ed al giovane pilota è stato intestato l'aeroporto militare di Galatina e gli è stata conferita la medaglia d'oro alla memoria.
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| Alberto
Bardoscia |
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Capitano medico decorato nella 1° guerra mondiale. Ferito gravemente alla testa ed al viso, seguitò a rimanere al proprio posto di combattimento, incoraggiando i suoi uomini a tenersi saldi sulle posizioni conquistate rifiutando ogni soccorso per non sottrarre i fucili alla linea di fuoco. Monte Sei Busi, 25 luglio 1915.
| Salvatore
Giaccari |
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Sergente del 19° Reggimento Fanteria. Nato a Galatina il 28 aprile 1911, caduto in combattimento sull'Endertà (Africa Orientale) il 13 febbraio 1936. Medaglia di bronzo al valore militare.
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| Nicola
Giordano |
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Ufficiale di Fanteria nel corso del primo conflitto mondiale.
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| Michele Pisanò | ![]() |
Tenente colonnello.
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Nicola Bardoscia Parlamentare Galatina, 1821 Galatina, 1913 |
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Nacque a Galatina nel 1821 ed ivi morì nel 1913. Laureatosi a Napoli in giurisprudenza, fu tra le figure più eminenti della storia politica galatinese e salentina della seconda metà del secolo scorso. Primo deputato galatinese al Parlamento nazionale, fu eletto per ben due volte, nel 1880 e nel 1882. Durante la sua attività parlamentare si prodigò per il Salento avviando il potenziamento dei porti di Gallipoli e di Otranto, combattendo l'analfabetismo e istituendo nuove scuole a indirizzo tecnico-agrario. A Galatina fondò la Società Operaia di Mutuo Soccorso, istituì l'ufficio notarile mandamentale e si prodigò per una più adeguata sistemazione dell'ospedale civile e dell'orfanotrofio femminile ed, infine, si deve a lui il potenziamento dell'illuminazione cittadina, allora non ancora elettrica
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Luigi
Viola Archeologo Galatina, 1851 Taranto, 1924 |
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Di umili origini, Luigi Viola dopo gli studi secondari conseguì la laurea in lettere presso l'Università di Napoli. Ben presto vinse il concorso di archeologia, disciplina che lo appassionò per tutta la vita e che lo portò a viaggiare per Grecia e Asia minore. Partecipò al rinvenimento di importanti ruderi a Troade, Pergamo, Tirinto, Tebe, Argo e Micene sulle tracce dei miti descritti da Omero, insieme a colleghi archeologi francesi, tedeschi e inglesi. Ritornate a Napoli sistemò il Museo Nazionale, fu anche soprintendente agli scavi di Pompei ed infine fu incaricato dell'esplorazione delle zone archeologiche della Calabria. Ma il suo compito più importante e delicato fu quello di esplorare archeologicamente la zona di Taranto alla ricerca delle tracce del periodo pre-ellenico, dove iniziò gli scavi per l'Arsenale marittimo e fondò il Museo della Magna Grecia. Un lavoro colossale che egli portò avanti con grande rigore scientifico utilizzando come fonti le notizie tramandate dagli scrittori classici, rapportandole ai risultati di analisi tecniche più moderne. Attraverso lo studio dei monumenti e delle monete antiche, ricostruì la storia di Taranto, nucleo commerciale più importante della Magna Grecia. A lui si devono inoltre le scoperte del Tempio di Nettuno, le Tavole di bronzo della Legge Municipale e i grossi blocchi della cinta muraria. Illustrò tutte queste scoperte all'Accademia dei Lincei e sulle maggiori riviste archeologiche nazionali ed estere. Nella Rivista Greco-Italica del 1935 F. Ribezzo annota che è dovuta all'archeologo galatinese la scoperta della lastra con iscrizione messapica, ritrovata nel 1882 a Galatina, in località Pisanello. Morì a Taranto (dove fu anche sindaco) nel 1924.
| Giacinto Bardoscia | ![]() |
Curatore della biblioteca civica.
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Giuseppe Lillo musicista Galatina, 1814 Napoli, 1863 |
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Il piccolo Giuseppe imparò dal padre maestro di cappella a Lecce i principi della musica e a suonare il pianoforte. Completò gli studi con il maestro Carnevale e fu accettato al conservatorio di San Pietro a Majella come studente con posto gratuito per merito straordinario. Suon e compose per i maggiori teatri italiani: La Fenice di Venezia, il San Carlo di Napoli ed il teatro alla Scala di Milano. Lillo eccelse come autore di arie per pianoforte per le quali fu paragonato a Liszt, ma anche di walzer e musica sacra. Tra i suoi successi vanno ricordati: l'opera buffa "Il gioiello" e "L'osteria di Anduiar". L'opera "Rosmunda in Ravenna", scritta per la Fenice nel 1837, e "Caterina Howard", scritta per il San Carlo nel 1849, sono considerate tra le sue migliori.
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