FOTOTRAPPOLE PER SCOVARE CHI ABBANDONA RIFIUTI

Gli strumenti a disposizione dell'Ente sono numerosi e dislocati in tutto il territorio galatinese.

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Chi abbandona paga!
Perché abbandonare un rifiuto è un illecito sanzionato dal legislatore e perché è il modo per educare chi ancora continua a praticare un'azione tanto incomprensibile quanto diseducativa.

Per questi motivi, il Comune di Galatina ha attivato le proprie "foto-trappole" con l'obiettivo di individuare chi abbandona rifiuti per strada e sanzionare in maniera proporzionata.

Gli strumenti a disposizione dell'Ente sono numerosi e dislocati in tutto il territorio galatinese, non solo nelle strade extraurbane ma anche nel centro storico e nel perimetro urbano della Città. La scelta di dotare l'Ente di strumenti in grado di contrastare l'abbandono dei rifiuti nasce da un dato di fatto rappresentato dai numerosi abbandoni presenti sul territorio ma anche dalla volontà di percorrere la strada di un senso civico comune. Una dotazione come quella delle foto-trappole rientra nella programmazione strategica dell'Amministrazione Amante volta alla tutela e alla salvaguardia del nostro territorio, che vuol dire rispetto per l'ambiente e di tutto ciò che è bellezza non solo naturale ma anche artistica, come il nostro centro storico. 

L'azione si inserisce all'interno di una serie di attività dell'Amministrazione Comunale che riguardano il tema dei rifiuti, come l'apertura del CCR in Viale Europa, l'ottenimento di un finanziamento regionale per l'apertura di un nuovo CCR nella frazione di Collemeto, controlli sistematici da parte dell'ispettore ambientale, di concerto con la Polizia Municipale, per il corretto conferimento dei rifiuti nella raccolta differenziata a cui si uniscono gli interventi ordinari e straordinari della ditta Monteco.

"Abbiamo portato a termine un lavoro fatto di studio del territorio e interventi adeguati da attuare per ridurre l'abbandono dei rifiuti e, assieme ad esso, la produzione degli stessi", è quanto afferma l'Assessore all'Ambiente Cristina Dettù. "Era necessario intervenire su questa problematica perché i numerosi abbandoni, oltre che un danno ambientale, costituiscono un incremento di costo sul servizio in quanto prevedono interventi specifici e ripetuti per la loro rimozione. Ora, con l'arrivo delle foto-trappole, ci auguriamo che questa perversa abitudine possa ridimensionarsi, riducendo al contempo anche i relativi costi. Così come tutti gli sforzi compiuti nel solco tracciato dalla raccolta differenziata hanno portato ad una percentuale notevole rispetto alla media regionale, considerando anche le modalità di conferimento con cui viene effettuata la raccolta differenziata nel nostro territorio. Una pratica virtuosa che dà merito, innanzitutto, ai nostri cittadini".

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