


Anche per quanto concerne le origini e lo sviluppo delle civiche ‘università’ in Terra d’Otranto si rinvia qui all’opera di padre Benigno, Neofeudalesimo etc., dove al decimo capitolo del primo volume sono delineate le linee generali del quadro storico del fenomeno in detta Terra. Per quanto riguarda in specifico l’università di Galatina si afferma che "nel Trecento, nel periodo storico che si ricollega agli Orsini conti di Soleto, essa prosperava anche in quella contea".
A tal proposito sono già significativi i capitoli che Nicola Orsini emanò da Nola il 24 settembre 1375 per la terra di S. Pietro in Galatina.
Il diploma in cui sono inseriti quei capitoli registra già i termini ‘universitas’ e ‘homines’, anche se non ancora uniti nel binomio ricorrente poi nei diplomi angioini e aragonesi. Con il diploma del 20 aprile 1449, in cui è inserito il precedente privilegio di Nicola Orsini, Giovanni Antonio sottolineò che "suo padre e sua madre avevano mantenuto le antiche franchigie e che l’ universitas et homines della terra di S. Pietro continuavano a godere di quelle immunità".
Di certo, però, la documentazione più sicura del grado di sviluppo raggiunto dalle università di Terra d’Otranto, durante il principato di Giovanni Antonio, si trova nei capitoli che le stesse università presentarono a Ferrante I d’Aragona nel 1463-1464, dopo la morte dell’Orsini.