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Origini e Storia della Città

I Francescani a Galatina

Sulla presenza dei Francescani nella Puglia e nel Salento, e in particolare anche a Galatina, molti sono gli autori e ancora di più le opere che si possono consultare con grande utilità e profitto.
A noi basta citare uno per tutti, padre Benigno Perrone, storico dell’Ordine, dal tempo di S. Francesco ai nostri giorni, che pure abbiamo avuto la fortuna di conoscere di persona e di cui conserviamo un grato ricordo da quando egli non è più di questo mondo. Tra le sue molte e ponderose opere ne ricordiamo qui almeno due: Neofeudalesimo e civiche università in Terra d’Otranto e I Conventi della Serafica Riforma di S. Nicolò in Puglia (1590-1835).
"L’insediamento francescano di S. Caterina", - egli afferma, nella sua relazione introduttiva al convegno per la celebrazione del 6° centenario della Basilica Orsiniana e della presenza dei Frati Minori a Galatina, tenuta nel maggio del 1991-, "nell’arco cronologico che si distende dal 1383 al 1494, comprende tre tappe: dal 1383 al 1391, i Frati Minori ‘della Comunità’ o del conventualismo; i Frati Minori Osservanti della Vicaria di Bosnia, fino al 1446, e fino al 1494 i Frati Minori della ‘Provincia Apuliae’ " (Urbs Galatina, II (1993), n.1, p. 23).  Nel 1494, questi Frati Minori di Puglia vengono allontanati da Galatina, avendo provveduto il re Ferrante II d’Aragona ad affidare la chiesa, il convento e l’ospedale di S. Caterina, e tutti i loro feudi, ai monaci Olivetani. Poi finalmente, nel 1507, gli stessi Frati Minori della Regolare Osservanza ritornano nel possesso del convento e della chiesa, e rientrano nella loro dimora galatinese, ma perdono definitivamente l’ospedale con tutti i suoi diritti e pertinenze.
L’azione della Regolare Osservanza e la presenza dei Frati Minori nel convento di S. Caterina costituiscono un centro dinamico di apostolato per tutto il Cinquecento. Infatti è solo nel 1597 che questi Frati Minori vengono ad essere sostituiti da quelli della nuova famiglia francescana dei Frati Minori della Serafica Riforma (1590-1835 è l’ampio periodo storico analizzato da padre Benigno in una delle sue opere).
Il convento di S.Caterina rimane immune dalla soppressione napoleonica, ma non da quella risorgimentale avvenuta negli anni 1861 e 1866-68. Questa volta, l’assenza dei Frati Minori da S. Caterina, si protrae piuttosto a lungo: infatti essi vi rientrano soltanto nel 1928-29, con l’arrivo a Galatina dei Frati Minori della Provincia di S.Giuseppe.

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